Turismo accessibile: corso di Formazione al Museo Nicolis

Descrivere un quadro a una persona cieca, farsi leggere il labiale da un sordo, relazionarsi con turisti con disabilità intellettiva e con le loro famiglie; e ancora, cosa sono le barriere architettoniche e come abbatterle, cos’è il turismo accessibile e perché rappresenta un’opportunità per la nostra città…

Venticinque operatori del settore turistico hanno partecipato nelle scorse settimane ad un corso di formazione specifico per il turismo accessibile, organizzato e tenuto dai fondatori della cooperativa veronese “Yeah!” Fabio Lotti e Marco Andreoli, che si è svolto in una sede di prestigio come il Museo Nicolis di Villafranca. Una scelta non casuale: il Museo è particolarmente sensibile al tema, e dedica ogni settimana la giornata del giovedì alla visita delle persone con disabilità.

 

gli operatori del settore turistico alla visita guidata del museo 

 

Negli spazi polifunzionali, i corsisti si sono cimentati con lezioni teoriche e laboratori pratici, apprendendo dati come la dimensione e le tendenze del mercato di settore, nozioni sui diversi tipi di disabilità (visiva, uditiva, motoria, cognitiva), ma soprattutto imparando come programmare e gestire tour turistici accessibili a tutti, come occuparsi delle esigenze di persone disabili presenti in una comitiva, come fornire indicazioni o descrivere monumenti a turisti con disabilità sensoriali. 

Tra i partecipanti, hotel e aziende turistiche del territorio, ma anche guide professionali e studenti universitari 

Il corso, articolato in sei moduli settimanali di tre ore ciascuno (era possibile anche l’iscrizione a singoli moduli), ha avuto inizio a Novembre 2017 e si è concluso martedì 16 Gennaio con la consegna degli attestati ai partecipanti, alla presenza della presidente del Museo Nicolis, Silvia Nicolis.

 

Silvia Nicolis al corso

 

“Sono felice di avere ospitato questa iniziativa che ha unito, in maniera intelligente, promozione del territorio, cultura e civiltà – racconta quest’ultima –. Investendo sull’accessibilità e sull’accoglienza, il comparto turistico veronese si avvicina sia ai flussi che agli standard internazionali. È un tema che fa andare d’accordo economia e responsabilità sociale. Voglio pubblicamente esprimere i miei complimenti ai fondatori di “Yeah!” per averlo affrontato con grande competenza e sensibilità umana”. 

Yeah, ramo della cooperativa sociale Quid ed attiva da anni nel campo del turismo accessibile e della formazione dedicata, oltre al corso appena concluso, giunto alla sua quarta edizione a Verona (mentre altre ne sono state tenute a Padova, Monza, Varese, Cremona) nel 2018 proporrà nel Veronese tour accessibili nel settore enogastronomico, ambientalistico e naturalistico, visite guidate alla città di Verona, e sta lavorando per accrescere le tipologie di offerte turistiche distribuite da tour operator italiani e stranieri che si rivolgono a persone con disabilità e anziani.

 

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